In cammino…


IL SEME

seme seminagione
Ho vissuto con intensità la scuola dell’infanzia, la scuola elementare e la scuola media, appena introdotta: da questi anni porto con me il piacere del gioco, della scoperta, della ricerca.

Ho frequentato poi la Scuola Magistrale: una scuola già fuori tempo, non in grado di preparare maestre per una scuola dell’infanzia che proprio in quegli anni avvertiva la forte spinta a rinnovarsi mediante la ricerca e la sperimentazione, di cui gli Orientamenti del ’91 sono traccia.

Posso dire che sono diventata maestra grazie a quanto ho appresso da bambini e bambine nelle scuole in cui sono stata: a Ponte Priula, poi Ramera e Villa di Villa di Cordignano, Cusignana di Giavera, e Gaiarine, Bolda-Sarano e Conegliano.

LA CUSTODIA…

Il desiderio di “conoscere” ha alimentato i miei anni vissuti nella scuola come insegnante. Gli anni ’70 e ’80 sono stati ricchi di occasioni formative, sia teoriche, sia pratiche, e sostegno per la ricerca e la sperimentazione.

Sono grata a quanti mi hanno offerto occasioni diverse e fondameseme e germoglio1ntali per il mio percorso personale: vedo in queste esperienze i “semi” di una pianta che nel tempo é cresciuta ed ora rivela la sua natura.

Grazie a: Ottavia Monaco, illustratrice, della S. Int. dell’Illustrazione; a Roberto Pittarello della “Scuola del fare”; a Paola Perin del Coolettivo di Ricerca Tearale; all’equipe della Fondazione “Peggy Guggenheim” (Venezia); al gruppo di ricerca “Laboratoriomente”, dell’OPPI (MI).

Grazie a quanti, colleghi e colleghe, mi hanno aiutata a crescere anche nelle esperienze di coordinamento e di formazione.

ORA LA PIANTA E’ CRESCIUTA…

Negli anni di esperienza e di ricerca con bambini e bambine nella scuola dell’infanzia, sulla comunicazione e sull’utilizzo dei linguaggi espressivi, ho maturato “l’urgenza di restituire uno spazio di piacere” dove ciascuno e ciascuna possa giocare “come sa e vuole”, come mi chiedeva Francesco nelle attività di pittura (4 anni).

Grazie ad Elisa P., un’amica francese, un giorno ho “scoperto” Arno Stern, ed ho sentito il suo pensiero e il Gioco del Dipingere risuonare dentro di me come risposta al bisogno che avvertivo.

Sono iniziate le lunghe conversazioni con lei e con Daniela V., con la quale condivido il desiderio di “un altro fare nella scuola dell’infanzia”.

Quando si ha fame si cerca cibo, e così ho percorso il web alla ricerca e nel gennaio del 2014 sono approdata, con Daniela, a “Il Cerchio” di Barbara Arduini a Verona, che mi ha introdotta alla pratica del Closlieu.

Ho iniziato la formazione presso il Closlieu “Il segno e il Colore” (BG) con Miranda Calliari Magni, la quale affianca il suo lavoro nell’atelier di pittura a un’attività di formazione di nuovi praticien.

A luglio 2015 ho incontrato Andrè Sten ed ho ascoltato la narrazione della sua esperienza di formazione e apprendimento nella quale ho riconosciuto le intuizioni e le pressioni che avvertivo nello “fare” scuola. (inserire qui citazione dal libro)

A ottobre, libera da impegni scolatici, ho partecipato alla formazione per “serventi del gioco del dipingere” con Arno Stern, su “Dal disegno infantile alla semiologia dell’espressione”, a Mendrisio (Svizzera). L’incontro con Arno mi ha confermata su che cosa fare da “grande”.

E LA STRADA CONTINUA…

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